42mm - 1,65 in nordenfelt

Il meglio sulle munizioni pesanti
Rispondi
davide987

42mm - 1,65 in nordenfelt

Messaggio da davide987 »

visto che la tematica piace... a voi 42 regia marina!
si tratta del mio ultimo recupero fresco fresco di Novegro!
bossolo marchiato Lorenz Tempini monta spola a b.a mod 89 con innesco 89/99.
inerte ovviamente! [:)]

ps: nessuno ha il mitraglia di questo calibro?


20066521124_42 001.jpg
200665211227_42 003.jpg
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Lafitte

Messaggio da Lafitte »

<<<<!!!!!! MAGARI!!!!!!!>>>>
Avatar utente
fert
Direttivo
Direttivo
Messaggi: 2910
Iscritto il: 15/05/2006, 14:05
Collezionista: Si
cosa: Solo Militari
range: Artiglieria
Nazionalita: Tutte
Località: Umbria
Grazie Ricevuti: 15 volte

42mm L/30 maxim nordenfeldt - 1,65 in

Messaggio da fert »

Nelle opere di fortificazione permanente furono anche impiegati in installazioni fisse, cannoni da 42/30 di modello antiquato, su affusti a piedistallo, per l'armamento di fronti secondarie, ed inoltre, per l'eventuale impiego, in posizioni esterne alle opere stesse, vennero talvolta dislo¬cati nell'interno delle medesime, dei cannoni da 42/30, incavalcati su affusti a ruote.
Il cannone da 42/30 era di acciaio, in un sol pezzo, con chiusura a blocco tipo Nordenfeldt per bossolo metallico lungo unito al proietto; camera del proietto rigata ; rigatura progressiva.
Il congegno di chiusura era costituito da un blocco parallelepipedo con svasatura esterna che, per mezzo di una leva con manubrio a destra, po¬teva, mediante altri organi interni, essere dotato di un movimento di scorrimento in alto per chiudere la culatta e di un movimento successivo di rotazione in avanti per l'introduzione della carica nell'anima. Compiendo questo movimento di chiusura si effettuava automaticamente anche l'arma¬mento del congegno di sparo che si metteva in posizione di fuoco mediante un grilletto, col quale si agiva a mano sopra uno scatto che liberava il percussore a stelo, sollecitato da una molla a lamina. Nel movimento di apertura, per la rotazione del blocco all'indietro, si metteva in azione l'estrattore che provvedeva all'espulsione del bossolo.
Il cannone, munito di orecchioni cilindrici con zoccoli prismatici, veniva incavalcato sull'affusto a piedistallo che era costituito dall'insieme di quattro gambe o aste a T di acciaio, fissate inferiormente con chiodatura ad un solido anello di bronzo che a sua volta veniva inferiormente fissato sulla piazzuola di cemento, mentre superiormente le gambe sostenevano un blocco, circolare nel cui centro sporgeva un codolo cavo nel quale era fissato un perno di rotazione. Su tale perno era girevole l'affustino fornito superiormente di due lisce inclinate sulle quali scorreva un blocco di due cilindri collegati fra loro da una traversa e muniti posteriormente di due orecchioniere per gli orecchioni del cannone. I due cilindri erano percorsi da due aste passanti, unite posteriormente alle due oreechioniere che, all'atto dello sparo, rinculando, trascinavano le predette due aste, alle quali erano uniti in due stantuffi costituenti il freno di rinculo.
Alla traversa dell'affustino scorrevole era collegato poi ancora un terzo tubo contenente una molla a spirale che, agendo come un recuperatore, era destinata a facilitare il ritorno del cannone nella posizione di sparo. In altri termini il sistema era un sistema di affusto a lisce, a piccolissimo rinculo di soli 15 cm. circa. La variabilità delle luci di efflusso era determinata dalla variabilità di due spine di altezza decrescente, lungo le quali scorre¬vano due intagli ricavati sulla periferia di uno stantuffo fissato sull'asta passante che attraversava il fondo anteriore del cilindro. Al disopra di questo cilindro, nella massa dell'affustino scorrevole, era ricavato un altro canale parallelo che serviva per far posto alle eventuali variazioni volume¬triche della glicerina. Il congegno di elevazione del cannone era costituito da un sistema di vite doppia applicato all'estremità di una coda d'acciaio fissata all'affustino scorrevole. Per la direzione si aveva invece una corona dentata elicoidale fissata al cappello superiore dell'affusto, nella quale in¬granava una vite perpetua portata da un sostegno a forcella fissato sull'orlo dell'affusto girevole.

L'affusto a ruote per cannone da 42/30 era stato originariamente conce¬pito come un affusto da montagna ed aveva quindi sostanzialmente la costi¬tuzione di un affusto da montagna. Il corpo d'affusto, costituito da due cosce parallele di lamiera d'acciaio, aveva in testata fissato un perno verticale su cui era girevole un affustino a forcella con orecchioniere sulle quali veniva incavalcata la bocca da fuoco, con orecchioni e sopraorecchioniere. Sotto tale affustino era fissata, passante attraverso le cosce, la sala di acciaio con due fusi di sala in cui si adattavano i mozzi di due ruote di legno cerchiate di ferro. Il corpo d'affusto era quindi di un sol pezzo, un cassettino d'affusto ed un piastrone di coda con dente di roccia. Inoltre, il coperchio del cassettino d'affusto era ribaltabile all'indietro e munito di due puntelli che lo trasformavano in un seggiolino per il tiratore che quindi, durante il tiro, col proprio peso assicurava una relativa immobilità del¬l'affusto.
Il congegno di direzione ,era costituito da una chiocciola orizzontale in cui veniva impegnata una lunga vite perpetua sostenuta da ralle fissate alle due cosce dell'affusto con volantino a sinistra, col quale si poteva spostare il tiro lateralmente di 10 gradi per parte.
Per il puntamento in elevazione vi era un sistema di vite doppia la cui chiocciola faceva corpo colla chiocciola orizzontale del congegno di direzione, mentre la testa della vite maschio, foggiata a sfera, si impegnava in una appendice del cannone che permetteva elevazioni da —21 a + 10 gradi, per consentire al cannone una sensibile depressione tale da facilitare i partico¬lari compiti demandati in montagna a questo materiale.

Con circolare 18107 del 27 aprile 1916 furono sciolte le baterie da 42 e 57, mettendo tali armi alla dipendenza di altre batterie per integrarne l'azione oppure assegnandole alla fanteria perchè provvedesse anche al loro servizio.
DSC00523rid.jpg
DSC00525rid.jpg
DSC00526.JPG
Le munizioni utilizzate erano la granata con spoletta a percussione mod 89 lo shrapnel del quale non si conoscono notizie, e la scatola a mitraglia. inoltre era in dotazione un colpo a salve con proietto in legno.
il disegno seguente mostra alcuni colpi
tratta dal libro di Bruno Marcuzzo munizioni di artiglieria italiane 1915-1918
42mm 1.jpg
le granate esplosive con la scatola a mitraglia
DSC02381.jpg
particolari
DSC02385.jpg
DSC02386.jpg
la spoletta mod 89 con innesco mod89/99 e tappo di trasporto da applicare alla spoletta
DSC02389.jpg
i bossoli
tempini ed MB, i piu comuni non conosco altri fabbricanti.
DSC02383.jpg
questi sono i resti d uno shrapnel
169-6932_IMG.jpg
169-6939_IMG.jpg
169-6940_IMG.jpg
pregherei chiunque avesse notizie foto e pezzi anche uguali di postarli per confronto
grazie a tutti
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Waffen

Re: 42mm L/30 maxim nordenfeldt - 1,65 in

Messaggio da Waffen »

Complimenti Fert ottimo topic e interessantissimo [264
Dovrei avere un bossolo piu' tardi cerco e lo posto [264
Avatar utente
polvere nera
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 351
Iscritto il: 08/12/2009, 22:22
Collezionista: No
cosa: Solo Militari
range: Artiglieria
Nazionalita: Tutte
Località: Toscana

Re: 42mm L/30 maxim nordenfeldt - 1,65 in

Messaggio da polvere nera »

Non si finisce mai di imparare
Bravo fert [264 , sei davvero un'enciclopedia, molto carino anche il cannoncino e simpatico anche il sistema di frenata a martinicca
Non conquisterai mai nuovi orizzonti senza il coraggio di perdere di vista la riva
Avatar utente
die
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 60
Iscritto il: 29/12/2010, 0:55

Re: 42mm L/30 maxim nordenfeldt - 1,65 in

Messaggio da die »

Posto il mio appena arrivato
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Avatar utente
fert
Direttivo
Direttivo
Messaggi: 2910
Iscritto il: 15/05/2006, 14:05
Collezionista: Si
cosa: Solo Militari
range: Artiglieria
Nazionalita: Tutte
Località: Umbria
Grazie Ricevuti: 15 volte

Re: 42mm - 1,65 in nordenfelt

Messaggio da fert »

Qualche foto del pezzo con ancora la vernice originale;
la granata non era verniciata, le lettere CN indicano il caricamento a polvere nera, l'ogiva rossa che i l proietto era caricato.
30 ago 2011_4148rid.jpg
30 ago 2011_4149rid.jpg
la granata semiperforante con spoletta posteriore non è menzionata nei manuali italiani. Il marchio sul corpo e sulla spoletta "N" indicano manifattura originale Nordenfeldt, è probabile che appartenga ai primi pezzi forniti dall'azienda all'Italia insieme ai cannoni per i test. In seguito, vista l'adozione esclusivamente come pezzo da fortezza, il semiperforante non venne adottato per ovvi motivi.
21 set 2011_4584rid.jpg
21 set 2011_4585rid.jpg
21 set 2011_4586rid.jpg
21 set 2011_4587rid.jpg
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Rispondi