Il 6,5 e gli Abissini

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axel1899
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da axel1899 »

giovanni ha scritto:Ciao Axel
nella mia discussione con Andrea mi riferivo al libro "Lo squadrone bianco" saggio storico di Domenico Quirico sulle truppe coloniali italiane
in cui si riferisce, appunto, di fucili in mano avversaria prima sdell'adozione ufficiale Italiana
se qualcuno può chiarificarci la questione...
Ciao Giovanni
nel merito : quando infine adottammo il fucile M°'91 (si era già nel 1892) adottammo un arma " nuova " frutto delle fatiche degli Arsenali Italiani (che, a torto o ragione, batterono le armi proposte da vari altri soggetti, italiani e stranieri) ...quindi prima dell adozione esistevano solo i prototipi , non ancora cristallizzatisi in un modello " definitivo"

Ora Io non conosco il libro da Te citato e non mi esprimo sulla competenza oplofila del Quirico... in generale noto tuttavia come i nostri '91 siano noti anche come " Mannlicher Carcano " o " Mannlicher Parravicino " ... ora Io non vorrei che quel " Mannlicher " lo abbia tratto in inganno... considerato anche come le truppe del Negus all epoca di Adua disponessero di non indifferenti quantitativi di armi " moderne " , superiori ai nostri Vetterli....

Io rammento invece vagamente (controllerò appena ho un attimo) due " scandali " sorti all'onore delle cronache negli anni immediatamente successivi all'adozione ... di uno ho già parlato, l'altro riguardava invece la notizia che alcune casse di fucili Mà '91 erano state scoperte mentre si tentava di farle clandestivamente attraversare la frontiera ... peccato che il giornalista equivocasse tra " cassa " = imballaggio e " cassa " = calciatura .... ora sai com'è certe notizie fanno presto ad essere fraintese .... e magari (anche inconsciamente) essere utilizzate per giustificare una sconfitta (Adua) che lasciò il segno...

axel 1899
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da axel1899 »

Aorta , dimenticavo: riscattare i nostri soldati presi prigionieri ad Adua ci costò non poco oro ... ora non escludo che insieme ad esso il Negus si sia preso anche del buon temprato acciaio .... magari, per ingraziarselo.....

axel 1899
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da axel1899 »

P.s. in un catalogo della Société Francaise des Munions edito apparentemente in occasione dell esposizione universale di Parigi del settembre 1900 figura effettivamente anche la nostra 6,5x52 .... è interessante tuttavia notare come (a differenza di altri calibri) si propongano le sole cartucce e non si offra anche l'opzione per le lastrine tipo Mannlicher quasi indispensabili ai ns. '91 ... chissà se poi la S.F.M. ne produsse effettivamente ?

axel 1899
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giovanni
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da giovanni »

Ri ciao
a conferma dei tuoi dubbi nel libro dedicato al novantuno edito da Ravizza si mettono in dubbio parecchie "storie" circolate all'inizio della carriera del '91, supponendo che fossero state fatte circolare per fare credere che "lo straniero" avesse un interesse particolare nel volere acquisire la nostra "tecnologia"
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Aorta10
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da Aorta10 »

Per quanto riguarda la produzione di 6,5x52 da parte Francese è sicura.
Posto il fondello del mio esemplare.
Aggiungo che per l'Italia la sconfitta in Etiopia fu una vera e propria Bastonata morale, mi sembra di ricordare che fece cadere persino il Governo. Si cercò per anni di nascondere e minimizzare tutti i retroscena di questa guerra…
La foto che ho visto era in un sito Francese sulle guerre coloniche Europee. Purtroppo ho recentemente formattato il PC e molti dati sono andati persi.
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da Aorta10 »

Per quanto riguarda l’utilizzo dei 91 nella guerra di Abissinia 1895-1896 Mi sembra di capire che i fucili siano effettivamente arrivati, possibile che su migliaia di soldati nessuno avesse questa Arma nella battaglia di Adua???
Cito alcune righe da “ Il 91”di Gianfranco Simone, Ruggero Belogi, Alessio Grimaldi

Pag.46
Mentre venivano eliminati quelli che gli anglosassoni chiamano «guai
della dentizione», l'Italia subiva la pesante sconfitta di Adua. Da più
parti è stato affermato che alcune unità impiegate nella battaglia,
sbarcate a Massaua armate di fucili 91, se li videro sostituire con i
Vetterli modello 70-87 perché non erano sufficientemente addestrate
all'impiego delle nuove armi. La storia è entro certi limiti, vera. Alla
battaglia di Adua parteciparono alpini e bersaglieri; sappiamo che
queste truppe furono le prime a ricevere in dotazione il fucile modello
91. È probabile che le nuove armi fossero state ritirate per i difetti
suaccennati, ma la differenza di maneggio rispetto al Vetterli non era
tale da mettere in difficoltà per lo meno agli alpini, in gran parte cacciatori.
Non si possono escludere altre cause; ad esempio, che le cartucce
non fossero arrivate o che lo Stato Maggiore, ossessionato dalla
manìa del segreto militare (ricordiamo lo scherzetto fatto a von Mannlicher
e a Mauser, riguardante solo il particolare dell'orlo delle cartucce,
e i pretesi scandali spionistici) non volesse rischiare che qualche
91 cadesse in mano agli etiopici e venisse passato ai francesi. Infatti
le forze italiane affrontarono quella che ritenevano una «dimostrazione
offensiva verso Adua» convinte, come disse il generale Albertone
prima della battaglia, che il nemico potesse essere spazzato con
pochi colpi bene assestati della nostra artiglieria; probabilmente si
pensava che non fosse necessario migliorare l'armamento individuale.

Pag.48
La maggior penetrazione del proiettile di piccolo calibro non sarebbe
servita, contrariamente a quanto qualcuno ha scritto; gli abissini, i
quali non combattevano certo su file secondo la scuola di Federico il
Grande o inquadrati nel bataillon carré napoleonico, di solito non avevano
la compiacenza di mettersi uno dietro l'altro per farsi sparare.
Non si può certo escludere che qualcuno, ad esempio un ufficiale o
uno dei due giornalisti caduti nella battaglia abbia usato un 91, ma
un fatto del genere ovviamente non avrebbe alcuna importanza storica.
Molto probabilmente il 91 non fu distribuito neppure alle truppe
che alcune settimane dopo liberarono Cassala dall'assedio dei Dervisci
e raggiunsero il forte di Adigrat per evacuarlo e distruggerlo.

Pag49
Questi presidi erano muniti di artiglieria, per lo più cannoni da cm
9 BR Ret. e, certo Adigrat, di quattro mitragliatrici Gardner a manovella,
calibro 10,35 Vetterli, dotate di 15 minuti di fuoco. Il 20 marzo
1896 il quotidiano «La Sera» comunicava che «mezzo milione di cartucce
cariche a balistite erano state inviate dai depositi di Verona a
Napoli per essere spedite a Massaua», ma probabilmente si trattava di
cartucce da Vetterli e comunque, anche se fossero state da 91, non
sarebbero arrivate in tempo, dato che le colonne di soccorso erano già
partite. Solo il 28 maggio giunse da Roma la notizia; «II ministero della
guerra ha disposto che tutte le truppe le quali rimarranno nella colonia
Eritrea, tanto italiane che indigene, sieno armate di fucile nuovo
modello».
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da axel1899 »

Aorta10 ha scritto:Per quanto riguarda la produzione di 6,5x52 da parte Francese è sicura.
Posto il fondello del mio esemplare..
Si, certo.... però vedi, il mio dubbio sarebbe : quando iniziò a produrle ? che poi sarebbe : quando il " sul mercato " iniziò ad esserci una " domanda " tale da giustificarne la produzione ? l'assenza di lastrine Mannlicher in quel catalogo del 1900 mi farebbe pensare più ad una disponibilità a produrre che non a un effettiva produzione .... produzione poi certo avvenuta... ma quando ?
Aorta10 ha scritto: Aggiungo che per l'Italia la sconfitta in Etiopia fu una vera e propria Bastonata morale, mi sembra di ricordare che fece cadere persino il Governo. Si cercò per anni di nascondere e minimizzare tutti i retroscena di questa guerra…
La foto che ho visto era in un sito Francese sulle guerre coloniche Europee. Purtroppo ho recentemente formattato il PC e molti dati sono andati persi.
SI (tra parentesi è curioso notare come oggi moltissimi ricordano poche centinaia di " bianchi " caduti a Little Big Horn e ben pochi Adua .... )

Peccato per le foto.....

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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da axel1899 »

Aorta10 ha scritto:Per quanto riguarda l’utilizzo dei 91 nella guerra di Abissinia 1895-1896 Mi sembra di capire che i fucili siano effettivamente arrivati, possibile che su migliaia di soldati nessuno avesse questa Arma nella battaglia di Adua???
Cito alcune righe da “ Il 91”di Gianfranco Simone, Ruggero Belogi, Alessio Grimaldi

.
se noti in questo stesso testo si dubita assai che armi '91 abbiano sparato in quella triste giornata ...... poi, certo, tutto è possibile.... ma (a parte spulciare in qualche archivio) forse l'unica sarebbe armarsi di metal detector (di una discreta dose di incoscienza, fortuna, e di qualche " ferro " un po' più moderno) e farsi un giretto da quelle parti...

axel 1899

P.s. il " segreto militare " e gli " scherzetti " fatti a Von Mannlicher (etc) non riguardavano solo le munizioni ovvero la tipologia dei bossoli, ma anche (e direi sopratutto) le armi ovvero la peculiare rigatura progressiva.....
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Re: Il 6,5 e gli Abissini

Messaggio da Aorta10 »

Da quanto sono riuscito a sapere sulla produzione Francese dei 6,5x52 si tratta di tirature appunto degli inizi ‘900 in particolare del 1902. Le cartucce erano confezionate sfuse… Nessuna produzione da parte Francese accertata di lastrine, nessuna informazione sulla destinazione o sul richiedente di queste munizioni…

Per quanto riguarda l’utilizzo dei 91 nella guerra d’Abissina del 1895-1896 si possono fare molte ipotesi, ma di fatto le truppe Italiane in quella guerra furono fornite di questi fucili….
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