12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

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fert
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da fert »

Eniac ha scritto:Propendo solo per la prima delle 2 ipotesi di fert , essendo munizioni da mitragliatrice aerea non ha senso pensare ad accorgimenti per evitare di scoprire la posizione , lo stesso nel caso di batterie da terra contraerea....

beh, gli usa nelle proprie armi aeronautiche non utilizzavano traccianti proprio per questo motivo..
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Andrea58
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da Andrea58 »

fert ha scritto:
Riguardo al tracciatore ritardato? Mi viene in mente a qualcosa per il tiro notturno, che non accechi il mitragliere o pilota, oppure per non farsi scovare dall'attaccato. che ne dite?
I caccia notturni avevano addirittura i tubi di scarico prolungati per evitare di essere visti. Logico quindi che si cercasse di non fare individuare facilmente l'attaccante, a maggior ragione se il caccia era un CR 42. [argh
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da Eniac »

Mah , mitragliare un aereo con un altro aereo e pensare di non farsi vedere la vedo dura , posso capire un cecchino che pure ti tira anche da 1 Km, ma un aereo non è che passa inosservato , tanto più che la specifica del tracciatore era di essere attivo per almeno 400 Metri dalla bocca quindi immagino che non si sparassero da distanza tale da non farsi vedere e sentire.
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da stecol »

fert ha scritto:
Riguardo al tracciatore ritardato? Mi viene in mente a qualcosa per il tiro notturno, che non accechi il mitragliere o pilota, oppure per non farsi scovare dall'attaccato. che ne dite?
Magari un accorgimento per non far entrare i residui di combustione della sostanza tracciante a contatto con l'anima della canna ? [249
Potrebbe essere un ipotesi plausibile anche questa. [264

Ciao
Stefano
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da brudile »

@Andrea58: è vero, confesso….l’argomento mi ingrifa parecchio e non nego nemmeno la spinta verso la certezza :-). Del resto penso sia l’ingrediente fondamentale per molta altra gente da queste parti… ;-). So anche che ci vuole pazienza e che il tempo agisce tendenzialmente contro anche perché i protagonisti di quei tempi non sono highlander e la massa di documenti ancora inediti disseminati nei loro cassetti, rischia ogni giorno che passa di finire nella pattumiera per l’inconsapevolezza di chi li eredita. Sono conscio quindi che, nonostante le motivazioni e gli sforzi, il risultato finale non necessariamente sarà quello voluto, ma, ad ogni modo, anche la sola ricerca in se è un piacere, specie quando la si condivide con appassionati come voi.

Tornando alla datazione della tavola, ho provato ad ingrandire la zona della scritta verticale che si intravede nella zona sinistra inferiore. Il numero che sembra emergere è 1942-XX. Diciamo che anche se il 2 di 42 non è chiarissimo, mi sembra che XX sia, invece, abbastanza evidente e quindi il 1942 ci starebbe. Ad ogni modo, vi allego l'ingrandimento ruotato del particolare, in modo che possiate giudicare voi stessi.
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da brudile »

In materia di traccianti, posso dire che, sempre stando a quanto esplicitamente scritto nei manuali didattici uso di specialisti e piloti, la specifica tecnica di ritardare la produzione della traccia luminosa a partire da 15 metri dalla volata era dovuta all'esigenza principale di non abbagliare il pilota o il mitragliere che azionava l’arma. Non vedo però ragioni per escludere anche effetti benefici “secondari” quali una minore erosione della canna.

Divagando un po’, sui pro e sui contro dei traccianti, penso si possa scrivere un trattato, anche solo limitandosi al settore aeronautico. La questione restò aperta e discussa per tutta la durata della guerra, in seno a tutte le aviazioni coinvolte nel secondo conflitto mondiale, al punto che, in ultima istanza, la composizione dei nastri veniva regolata a livello di reparto o addirittura di singolo pilota, specie se parliamo della caccia. Detto questo, di notte, le distanze di tiro erano ancora più ridotte di quelle già serrate dei combattimenti diurni. Il tiro in deflessione era ancora più raro e quindi l’utilità dei traccianti per un caccia che aggrediva un bombardiere era ancora più discutibile. Per un mitragliere di un bombardiere, poi, sparare di notte era veramente l’ultima cosa che gli potesse passare per la testa e se lo faceva a vanvera, ammesso di riuscire a tornare alla base, il cazziatone da parte del resto dell’equipaggio era la regola. Anche ammesso che il nemico fosse realmente presente e che non si stessero scambiando ombre per minacce, il rischio di rivelare la presenza del proprio velivolo ad uno o più caccia notturni eventualmente presenti in zona era veramente troppo grande. Quindi, il vero ruolo di questi membri dell’equipaggio era più che altro quello di fungere da vedetta che scorgesse il più presto possibile il nemico, permettendo al pilota di manovrare in tempo utile a togliersi dai guai. Già solo le vampe delle raffiche erano considerate un pericolo, i traccianti a maggior ragione. E questo agli equipaggi, come al solito, risultò ben chiaro molto prima che gli stati maggiori lo recepissero e trasformassero il tutto nell'ennesima direttiva "a babbo morto".
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Re: 12,7x81SR Scoppianti e loro varianti

Messaggio da Andrea58 »

Eniac ha scritto:Mah , mitragliare un aereo con un altro aereo e pensare di non farsi vedere la vedo dura , posso capire un cecchino che pure ti tira anche da 1 Km, ma un aereo non è che passa inosservato , tanto più che la specifica del tracciatore era di essere attivo per almeno 400 Metri dalla bocca quindi immagino che non si sparassero da distanza tale da non farsi vedere e sentire.
Gli alleati avevano addirittura il radar di coda sui bombardieri, segno che non doveva essere tanto facile vederli. Un cecchino è fermo e ti tira un colpo solo mentre qui si tratta di una sventagliata tirata alla "spera in Dio" da distante dato che c'erano le mitragliatrici di coda.
E poi era anche la tattica che veniva usata dai piloti notturni, cercavano il bombardiere "beccato" dalle fotoelettriche e comunque impegnato nell'azione, percui a volo livellato e rettilineo. In quanto al sentirlo ho i miei dubbi, mica si trattava dei moderni 747 insonorizzati, queli bombardieri in volo normale facevano più rumore di un jet attuale al decollo. Gli equipaggi usavano le cuffie per sentirsi tra loro.
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Messaggio da Andrea58 »

brudile ha scritto:@Andrea58: è vero, confesso….l’argomento mi ingrifa parecchio e non nego nemmeno la spinta verso la certezza :-). Del resto penso sia l’ingrediente fondamentale per molta altra gente da queste parti… ;-). So anche che ci vuole pazienza e che il tempo agisce tendenzialmente contro anche perché i protagonisti di quei tempi non sono highlander e la massa di documenti ancora inediti disseminati nei loro cassetti, rischia ogni giorno che passa di finire nella pattumiera per l’inconsapevolezza di chi li eredita. Sono conscio quindi che, nonostante le motivazioni e gli sforzi, il risultato finale non necessariamente sarà quello voluto, ma, ad ogni modo, anche la sola ricerca in se è un piacere, specie quando la si condivide con appassionati come voi.

Tornando alla datazione della tavola, ho provato ad ingrandire la zona della scritta verticale che si intravede nella zona sinistra inferiore. Il numero che sembra emergere è 1942-XX. Diciamo che anche se il 2 di 42 non è chiarissimo, mi sembra che XX sia, invece, abbastanza evidente e quindi il 1942 ci starebbe. Ad ogni modo, vi allego l'ingrandimento ruotato del particolare, in modo che possiate giudicare voi stessi.
Non ci sono dubbi sulla data, è il 42 che corrisponde appunto al XX° anno dell'era fascista.
In quanto a quello che c'è raffigurato non dimenticate alcune cose. Italia, burocrazia, guerra e anno 42. Mica schiacciavi il pulsante e stampavi il manifesto percui probabilmente quelle tabelle sono marcate 42 ma le decisioni ed i tipi risalgono ad almeno un anno prima con i tempi ministeriali. [142 [142
Poi magari nel frattempo le cartucce "azzurre" erano finite o sostituite con le verdi a strisce gialle. Vi meravigliereste? Io no.
Oppure allo stampatore era "finito" l'azzurro cielo ed aveva usato il turchese, tanto è per il ministero.....ed un azzurro vale l'altro. [110.gif [110.gif
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Messaggio da Aorta10 »

In Effetti sembra proprio del ’42… Visto che la produzione è andata lentamente calando nel corso del ’43 fino praticamente a fermarsi nei primi mesi del ’44 (unico eccezionale esemplare che ho potuto vedere un bossolo in Acciaio SMI 944) mi viene da chiedermi se queste nuove colorazioni sono state effettivamente utilizzate o se si è continuato con i colori classici…
Sempre in riferimento alla 13 e 14 posto questa foto di palle, la prima (BPD S 40) sicuramente la PI (14) la seconda che ne parlavo ieri, potrebbe essere la PIT a Tracciatore Ritardato (13) il bossolo mi manca ed era un BPD S 42 in ottone. Visto che il contenuto interno di questo modello non può che essere di termite, non trovo una motivazione logica per differenziare il colore della punta, in presenza del proiettile identico PIT a punta Bianca prodotta dal ’40 al ‘43 dalla stessa ditta.
Molto probabilmente questo colore blu/azzurro è identificativo per la PIT a Tracciatore Ritardato…
Le ho messe a confronto con una PI con colorazione standard Blu (ultima a Dx)
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Accidenti, meno male che sono sempre seduto davanti al pc altrimenti cadevo a terra... ma mi tirate fuori una palla Breda letteralmente sconosciuta cosi come niente fosse? Luca allora dillo che mi vuoi sulla coscienza [icon_246 , per sapere se è una ad accensione ritardata non c'è che sezionarla purtroppo , o meglio si potrebbe grattare dal forellino sottostante il composto e se dopo un pochetto ne viene fuori un altro tipo allora è proprio una palla ad accensione ritardata....
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