Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

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Pivi
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da Pivi »

Andrea, la cosa sarà illogica, ma la legge è chiara.

Una cartuccia con simboli NATO tu in Italia la puoi avere solo se di provenienza illecita. Il ministero della difesa non ha mai ceduto ai privati munizioni di surplus in 7,62 NATO, 5,56 NATO e 9 mm Para. Il simbolo NATO sta a significare che tale cartuccia è stata prodotta secondo standard NATO. Una cartuccia con simboli NATO è stata fabbricata per l'uso da parte di militari e forze dell'ordine, non per l'uso ai civili. All'estero il surplus NATO viene venduto ai civili, da noi no. Quindi da noi tali cartucce sono classificate come "munizioni da guerra" non tanto per le loro caratteristiche offensive, ma per la destinazione d'uso, che le rende parti di materiale d'armamento. E la legge vieta la detenzione, il porto, l'mportazione, la vendita e l'acquisto di bossoli, cartucce e proiettili ( o parti di essi) destinati alle armi da guerra, che sono le armi DI OGNI GENERE destinate all'equipaggiamento di truppe nazionali o estere moderne.
Poco importa che anche il CIP stabilisca che ad esempio 5,56 NATO e 223 Rem sono sinonimi. Ricordo poi che la 9 Para non è destinata solo alle pistole, ma anche a pistole mitragliatrici che sono ovvimanete classificate come armi da guerra.

Pure alla circolare sui bossoli marcati NATO è stata data un'importanza e una valenza che è migliaia di volte superiore alla sua portata.Perchè:
1-la circolare esprime un parere che è rivolto ESCLUSIVAMENTE al ministero della difesa. Nessuno, oltre alministero della difesa è obbligato nè a conoscerla nè ad applicarla
2- la circolare è una circolare, quindi non ha praticamente alcun valore. prova a difenderti in tribunale citando circolari. Se ne fregano
3- la circolare parla di bossoli SPARATI per ARMI PORTATLI. Quindi non parla nè di bossoli nuovi innescati nè dicartucce inerti nè di bossoli per armidi grosso calibro, che continuano ad essere compresi nella V categoria gruppo A del TULPS

Anche importate, cartucce militari con simboli NATO di surplus vendute all'estero ai civili sarebbero, per la legislazione italiana, equivalenti alle cartucce inerti detenute e ritrovate sul territorio nazionale. Tra l'altro l'importazione di tali cartucce violerebbe anche la legge 185/90.

Ripete, sotto al calibro .50 non esistono CALIBRI da guerra, ma esistono solo MUNIZIONI DA GUERRA, che vengono identificate dalla loro elevata capacità offensiva ( anche su cartucce civili, vedi articolo 2 della 110/75) o per la loro destinazione d'uso.
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giovanni
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da giovanni »

Ti rispondo dopo essermi consultato con che per lavoro “mastica” questi argomenti giornalmente e che è pienamente concorde con quanto vado a dirti.

Tu affermi che:


Una cartuccia con simboli NATO tu in Italia la puoi avere solo se di provenienza illecita. Il ministero della difesa non ha mai ceduto ai privati munizioni di surplus in 7,62 NATO, 5,56 NATO e 9 mm Para. Il simbolo NATO sta a significare che tale cartuccia è stata prodotta secondo standard NATO. Una cartuccia con simboli NATO è stata fabbricata per l'uso da parte di militari e forze dell'ordine, non per l'uso ai civili. All'estero il surplus NATO viene venduto ai civili, da noi no

Questo Non è vero per le munizioni ordinarie. Ipotizziamo un caso limite. In Europa le cartucce 9 mm NATO a palla (non tracer, ...) possono essere vendute come munizioni di surplus. Visto che la normativa europea sulle armi comuni è ormai stata recepita, allora chi mi vieta di comprare queste munizioni di surplus con la carta europea in un altro stato e importarle in Italia ??!


Quindi da noi tali cartucce sono classificate come "munizioni da guerra" non tanto per le loro caratteristiche offensive, ma per la destinazione d'uso, che le rende parti di materiale d'armamento. E la legge vieta la detenzione, il porto, l'Importazione, la vendita e l'acquisto di bossoli, cartucce e proiettili ( o parti di essi) destinati alle armi da guerra, che sono le armi DI OGNI GENERE destinate all'equipaggiamento di truppe nazionali o estere moderne.

E' una visione un po' zelante della norma e non conforme all'attuale applicazione della stessa. Se fosse vero quanto sostieni allora si dovrebbero considerare da guerra anche le comunissime cartucce in 7,65 mm Browning visto che sono idonee ad essere impiegate nella pistola mitragliatrice Vz 61 Skorpio !!. Mi pare un po' un paradosso, non credi ???



Ricordo poi che la 9 Para non è destinata solo alle pistole, ma anche a pistole mitragliatrici che sono ovviamente classificate come armi da guerra.

Le cartucce 9 mm Parabellum sono destinate anche ai revolver in questo calibro, peraltro catalogati in passato dalla CCCCA. Mi dispiace per le tue affermazioni ma la maggior parte delle pistole mitragliatrici funziona benissimo anche con il nostro legalissimo e comunissimo 9 x 21 mm.


Pure alla circolare sui bossoli marcati NATO è stata data un'importanza e una valenza che è migliaia di volte superiore alla sua portata.Perchè:
1-la circolare esprime un parere che è rivolto ESCLUSIVAMENTE al ministero della difesa. Nessuno, oltre alministero della difesa è obbligato nè a conoscerla nè ad applicarla
2- la circolare è una circolare, quindi non ha praticamente alcun valore. prova a difenderti in tribunale citando circolari. Se ne fregano
3- la circolare parla di bossoli SPARATI per ARMI PORTATLI. Quindi non parla nè di bossoli nuovi innescati nè dicartucce inerti nè di bossoli per armi di grosso calibro, che continuano ad essere compresi nella V categoria gruppo A del TULPS

Anche importate, cartucce militari con simboli NATO di surplus vendute all'estero ai civili sarebbero, per la legislazione italiana, equivalenti alle cartucce inerti detenute e ritrovate sul territorio nazionale. Tra l'altro l'importazione di tali cartucce violerebbe anche la legge 185/90.


Se ti riferisci ai bossoli e ai proiettili inerti, quello che dici appare un po' singolare, tanto è vero che i militari sono soliti conferire come semplici rifiuti speciali i bossoli e i proiettili sparati a ditte civili che provvedono al loro smaltimento. In tribunale quella circolare ha funzionato molte volte. Te lo posso assicurare!



Ripeti, sotto al calibro .50 non esistono CALIBRI da guerra, ma esistono solo MUNIZIONI DA GUERRA, che vengono identificate dalla loro elevata capacità offensiva ( anche su cartucce civili, vedi articolo 2 della 110/75) o per la loro destinazione d'uso.”

Anche questo non è proprio corretto. Allora un calibro come il .700 Nitro Express dovrebbe essere una munizione da guerra.

Ciao [249
Giovanni
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Andrea58
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da Andrea58 »

Pivi ha scritto:Andrea, la cosa sarà illogica, ma la legge è chiara.

Una cartuccia con simboli NATO tu in Italia la puoi avere solo se di provenienza illecita.
BALLE la posso comprare in qualsiasi fiera o mercatino e magari anche di altre nazionalità dato che l'OTTONE è di libera circolazione.
Il ministero della difesa non ha mai ceduto ai privati munizioni di surplus in 7,62 NATO, 5,56 NATO e 9 mm Para.
Nessuno lo ha detto
Il simbolo NATO sta a significare che tale cartuccia è stata prodotta secondo standard NATO.
Come ho detto io
Una cartuccia con simboli NATO è stata fabbricata per l'uso da parte di militari e forze dell'ordine, non per l'uso ai civili.
Qualcuno ha parlato di uso da parte dei civili???
All'estero il surplus NATO viene venduto ai civili, da noi no.
Bene prendo atto anche se non pertinente col discorso
Quindi da noi tali cartucce sono classificate come "munizioni da guerra" non tanto per le loro caratteristiche offensive, ma per la destinazione d'uso, che le rende parti di materiale d'armamento. E la legge vieta la detenzione, il porto, l'mportazione, la vendita e l'acquisto di bossoli, cartucce e proiettili ( o parti di essi) destinati alle armi da guerra, che sono le armi DI OGNI GENERE destinate all'equipaggiamento di truppe nazionali o estere moderne.
Giusto solo per come la interpreti tu dato che il 45 acp è legale nonostante molti corpi americani (Alleanza atlantica!!!) siano tornati ad armarsi con pistole in detto calibro per loro esigenze
Certo è che se domani con la tua teoria il Consubin comprasse delle fionde non potrei detenere più nemmeno i sassi. Anzi se me li trovano in giardino li potranno chiamare "santabarbara" o deposito illecito.
Poco importa che anche il CIP stabilisca che ad esempio 5,56 NATO e 223 Rem sono sinonimi.
Cazzo se importa!!! Cosa dobbiamo avere due pesi e due misure??? Ma guarda che forse hai sbagliato parte della barricata. Qui ci si impegna perchè le storture vengano sistemante non per avvallare le seghe mentali di chi (protetto dalla carica e senza pagare se sbaglia) inventa regole e assiomi assurdi.
Ricordo poi che la 9 Para non è destinata solo alle pistole, ma anche a pistole mitragliatrici che sono ovvimanete classificate come armi da guerra.
Ma allora il problema non è la cartuccia ma su cosa la spara cosa che a noi non interessa dato che nessuno civile onesto ha mitra o mitragliatrici!!
Ti ricordo inoltre che l'acqua ossigenata con cui ci si disinfetta era anche usata come "carburante" per i razzi. Da allora è diventata vietata e basta anche tinte per capelli, come lo zolfo per le viti (ci facevano una volta la polvere nera) ed il solfato di rame che si ricava dal rame appunto....che potrebbe essere usato in lega per costruire dei bossoli. Azz...dimenticavo la benzina con cui si possono fare le molotov che sono indiscutibilmente armi. Con i tuoi criteri niente benzina e nemmeno l'ecologico idrogeno dato che esiste la bomba H. Dovrò avvertire anche il mio amico tornitore di disfarsi delle frese in tungsteno dato che ci facevano i proiettili perforanti ed avvertire tutte le ditte di Sassuolo che ...dato che oggi usano alcuni tipi di ceramica per le corazzature loro stanno producendo materiale assimilabile a quello bellico [1495 [1495 [1495 . Minchia con due parole e solo seguendo i tuoi concetti mi sono inimicato le donne, ho messo in ginocchio la viticultura, la meccanica, la petrolchimica, fatto la felicità dei germi oltre ad aver mandato in rovina Sassuolo. [icon_246 [icon_246

Pure alla circolare sui bossoli marcati NATO è stata data un'importanza e una valenza che è migliaia di volte superiore alla sua portata.Perchè:
1-la circolare esprime un parere che è rivolto ESCLUSIVAMENTE al ministero della difesa. Nessuno, oltre al ministero della difesa è obbligato nè a conoscerla nè ad applicarla.
Benissimo peccato sia stata emanata PROPRIO per evitare che un "circolino di merda" mandasse in galera un povero cristo. Quando lo stato non agisce lo si critica, una volta che ne fa una giusta non la si considera? Ma sei amico mio o del giaguaro come diceva Bramieri???
2- la circolare è una circolare, quindi non ha praticamente alcun valore. prova a difenderti in tribunale citando circolari. Se ne fregano
Ho proprio piacere che le circolari siano quello che sono, allora le possibilità sono solo due o valgono oppure no.
Se non valgono vallo a raccontare a tutti quelli che le applicano. In questo caso o valgono tutte oppure nessuna.

3- la circolare parla di bossoli SPARATI per ARMI PORTATLI. Quindi non parla nè di bossoli nuovi innescati nè dicartucce inerti nè di bossoli per armidi grosso calibro, che continuano ad essere compresi nella V categoria gruppo A del TULPS
Se tu vai da un rottamaio infatti trovi la vigilanza armata a guardia dei bossoli in ottone e delle ogive inerti che hanno li. [126 [126 [126
La dimostrazione di che tipo di materiale sia è proprio quella e cioè FERRO e OTTONE venduti a peso e non pericolosi ordigni come li descrivi tu.
E' risaputo infatti che qualcuno del Ministero della Difesa indice le aste del materiale obsoleto dando in mano ad un rottamaio qualsiasi pericolosi ordigni da guerra per creare depositi segreti....di ferro ed ottone.


Anche importate, cartucce militari con simboli NATO di surplus vendute all'estero ai civili sarebbero, per la legislazione italiana, equivalenti alle cartucce inerti detenute e ritrovate sul territorio nazionale.
Mi sa che questa frase è un poco contorta. Ma che cosa frega a noi di quello che fanno all'estero e come fai a equiparare una cartuccia carica venduta all'estero con una inerte detenuta e ritrovata sul territorio nazionale.
Tra l'altro l'importazione di tali cartucce violerebbe anche la legge 185/90.
Ma chi cazzo importa qualche cosa, me lo sai spiegare???? Ma da dove ti vengono certe idee??
L'importazione di cartucce dall'estero è possibile e legale (per chi munito di apposita licenza) e non viola nessuna legge altrimenti TUTTI gli importatori sarebbero in galera. Naturalmente agiscono alla luce del sole e legalmente...altrimenti si tratta di contrabbando.
Ripete, sotto al calibro .50 non esistono CALIBRI da guerra, ma esistono solo MUNIZIONI DA GUERRA, che vengono identificate dalla loro elevata capacità offensiva ( anche su cartucce civili, vedi articolo 2 della 110/75) o per la loro destinazione d'uso.
Peccato che al tempo delle leggi straordinarie come la 110/5 alcune cose non esistessero nemmeno e che si pretende di governare il futuro con leggi non più attuali o sorpassate.
Mi sa che hai capito tutto tu che collezioni cartucce solo civili e solo da bossolo. Il resto di noi è una massa di pericolosi criminali.
Non sarà mica che vuoi farci arrestare tutti per rimanere l'unico collezionista in Italia???
Ti cito il dott. Gobbels "Una bugia ripetuta 100 volte diventerà la verita"
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da Pivi »

Guardate che vi sto esponendo quello che pensano PS e giudici nel 99 % dei casi
Non credo di essere passato "dall'altro lato della barricata" anche perchè non starei a perdere tempo per aiutare l'AUDA nel difendere in tribunale un disgraziato dall'accusa di porto di munizioni da guerra, dopo essere stato trovato in possesso di un bossolo 5,56 mm NATO

Poi ognuno è libero di pensarla come vuole.
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da Pivi »

Comunque il 700 NE non può essere considerato da guerra, poichè la 185/90 elenca, tra i materiali d'armamento, tra cui sono comprese le munizioni da guerra, solo l'equipaggiamento che per requisiti o caratteristiche varie è destinato ad un prevalente uso da parte dei militari o di forze di polizia.

Ad ogni modo mi relegherò unicamente nel forum civile, senza intervenire in altre sezioni
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da fb64 »

Scusate se intervengo in questa discussione che, secondo me, sta prendendo dei toni troppo accesi. Non dovrebbe sfuggire a nessuno la serie di constatazioni di fatti che, purtroppo, impattano sulla nostra passione:
1) in Italia non esiste una normativa che regola la detenzione di munizionamento sia civile che militare a fini collezionistici e quindi l'unico riferimento e quello relativo alla detenzione ordinaria.
2) il codice penale e le normative specifiche (110/75 ecc..) danno delle definizioni di armi e munizioni non sincronizzate tra di loro.
3) Le forze dell'ordine e l'Autorità Giudiziaria, nella maggior parte dei casi, quando sentono parlare di armi e munizioni preferiscono usare la forma più restrittiva possibile che cercare di applicare le normative vigenti con il buon senso.
4) Ogni Ufficio di polizia (Polizia di Stato e Carabinieri), competente per territorio alla ricezione di denunce di detenzione delle armi e delle munizioni, applica con logiche proprie le normative vigenti, spesso implementandole in proprio.
Alla luce di quanto sopra che, come già detto, ha un forte impatto sulla nostra passione, penso che ognuno di noi, giustamente e ripeto giustamente (visto che gli eventuali guai sono i suoi e soltanto suoi), decide di impostare il proprio percorso modulandolo anche con la propria realtà locale.
Quindi ben venga la volontà di combattere per uniformare le cose, però, credo che sarebbe più opportuno mantenere un livello di confronto soft, visto che nemmeno gli organi preposti riescono a dare una interpretazione uniforme delle norme e che da sempre esiste chi la pensa in maniera diversa da noi e non per questo non merita il dovuto rispetto.

Saluti Fabrizio
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da Andrea58 »

Ok Fabrizio.
Hai ragione e devo dire che uno degli accesi sono io. Bazzicando questo mondo da tanti anni mi sono spesso scontrato con le norme spesso contrastanti della nostra legislazione ma ho anche imparato che spiegando le cose molto spesso la controparte accetta le spiegazioni. Anzi dirò di più che negli uffici preposti spesso si trovano persone disposte ad ascoltare e pure ad imparare. Non immaginate che piacere può dare quando ti chiedono informazioni, non si può sapere tutto. Io poi magari vivo in un'isola felice ma devo dire che un rapporto paritario e di collaborazione è utile per ambo le parti.
Questo non vuol dire che non si possa trovare chi si impunta ma facendolo ragionare nessuno si dimostra "irragionevole" sopratutto quando capisce che poi potrebbe venire chiamato in causa. Certo è però che anche noi NON dobbiamo dare spago alle fole e alle interpretazioni della controparte come dobbiamo mantenere una onestà intellettuale nel fornire queste informazioni.
Certo non si può falsare la verità ma non dobbiamo nemmeno essere sudditi e piegarci alle assurdità che spesso si sentono. Spesso la semplice richiesta "mi fa gentilmente vedere l'articolo?" cambia le cose totalmente. A me sul lavoro è capitato che mi venisse contestata un'infrazione inesistente in quanto la persona che applicava la legge non si era accorta di un "oppure" nella formulazione della legge medesima. Fatto notare "l' oppure" la cosa si è sgonfiata.
Certo che se avessi accettato la cosa avrei pagato una multa ingiusta in quanto formulata su un' errata lettura della legge.
Ripeto che il mio concetto di base è che dobbiamo spingere affinchè le storture vengano corrette non dando assolutamente la possibilità a chi legge di convincersi di avere ragione perchè...c'è scritto. Se poi c'è scritto pure su un portale che tratta munizioni apreiti cielo!!!!
Le leggi possono essere pure sbagliate, alcune per errore ed alcune volutamente. Noi dobbiamo batterci perchè il modo di pensare cambi.
Chiedo a tutti voi di rispondere a questo semplice quesito per capire quanto un concetto ed una parola possano essere pericolose.
La legge vieta le palle perforanti.
Qualcuno tra voi, usando solo la lingua italiana e non le spiegazioni tecniche, mi può indicare una normale palla che non sia perforante?
Capisco che sembra una stupidaggine ma immaginate voi un giudice completamente all' oscuro della balistica ma buon conoscitore della nostra lingua che cosa potrebbe pensare?
Allora cosa fà il giudice, cerca un perito e se ne trova uno così imbecille da confermargli che "tutte" le palle sono perforanti come andiamo a finire???? [126 [126
Attenzione che un perito che scrivesse questo non mentirebbe. Ometterebbe semplicemente dei dati che differenziano le varie tipologie. E se si rivolgesse a quello di FB???? [notok [notok
Come non vogliamo che ci siano le omissioni non vogliamo nemmeno che vengano tralasciate le similitudini che hanno un forte peso nell' argomento. Una croce inscritta in un cerchio non è una differenza sufficiente perchè si possa finire in galera, altrimenti il mio discorso sulla maglietta potrebbe diventare realtà. Attenti che se permettiamo le "interpretazioni" saremo sempre esposti a rischi [204 [204
In questo settore dobbiamo essere "di parte" perchè altrimenti verremo schiacciati. Se nemmeno noi curiamo i nostri interessi come possiamo sperare che le cose migliorino? Quando la situazione cambierà potremo essere equidistanti e distaccati ma non prima.
Non intendo dire che dobbiamo essere "furbetti" ma almeno non totalmente complici delle storture e spingere perchè "la nostra parte" abbia e veda riconosciuti dei diritti alla chiarezza.
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da Pivi »

La legge vieta le palle a nucleo perforante.

Conosco le vicende giudiziarie del tipo condannato perchè deteneva dei 7,65 blindati che per la corte erano "perforanti", così come il parere sul sito della polizia secondo cui le THV sarebbero perforanti

Tutto sta a far notare che c'è la parola "nucleo"

Però la legge non dice quanto debba essere considerato duro questo nucleo perchè sia perforante o meno.

Le SME sono perforanti per la legge italiana? Boh! Mi pare che nelle legislazioni estere ci siano i limiti di durezza in Rockwell, forse anche in Italia in qualche scartoffia.
Logicamente un nucleo perforante è nucleo appunto perchè talmente duro da non poter essere a contatto con la rigatura. E se è più duro della canna vuol dire che non può esseretagliato facilmente con un seghetto
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da giovanni »

Concordo pienamente con Andrea tant'è che il CESIM è nato proprio per ovviare a questi “inconvenienti” e si sta battendo devo grazie all’aiuto di diversi esperti, per fare in modo che quanto prima si possa contare su una legislazione che tenga finalmente conto anche dei collezionisti di munizioni.
Già che ci siamo porto anch'io un paio di esempi:
Nella maggior parte delle caserme dell'Arma o Questure fino a poco tempo fa, ma ne esistono ancora molte che ragionano così, vi veniva detto che per essere detenute le munizioni dovevano essere forate, se chiedevate dove sta scritta sta roba nel TULPS tutti cadevano dalle nuvole, infatti nel TULPS non c'è scritta na “mazza” riguardo a questo. Ora pian piano la cosa sta diventando finalmente chiara a tutti, ma non sono i pochi che hanno “distrutto” la propria collezione facendogli perdere buona parte del valore.
Bravo PIVI hai portato l'esempio del 7,92 SmE. Alcuni pseudo-Periti siccome il nucleo è in acciaio dolce la definiscono semi-perforante in realtà non si capisce riguardo a che scala di misura, ma soprattutto la caruccia era costruita cosi solo per motivi di economia bellica.
Vogliamo dire altro?
Vorrei sapere come fa un appartenente delle forze dell'ordine a distinguere una 9 para Tedesca WWI da una 9 Glisenti, a meno che non sia un collezionista, per arrivare al fatto che, di fatto, una 9 m38 non è una 9 para per cui la vecchia legge valeva per detto tipo di cartucce dato che le sole misure non sono in grado di fare la distinzione?
Ma se non incominciamo noi a dare dei segnali e ci mettiamo sempre a 4 zampe di certo non possiamo sperare che le cose migliorino
Del resto siamo il paese in cui chiunque senza nessuna preparazione specifica può fare il Perito in un tribunale decidendo della vita di terzi magari periziando una cartuccia che non ha mai potuto studiare perché "vietata" Bello eh !? [rotola] [rotola] [rotola] [rotola]
Oppure troviamo i soliti pseudo-Periti che dichiarano aiutando l’accusa che una mina da esercitazione se gli viene rimessa la polvere e il detonatore potrebbe tornare ad essere una normale mina!!! E le pentole a pressione allora perché non le vietiamo??? Naturalmente queste cose vengono affermate solo per compiacere chi chiama a fare le perizie non per avere svolto un lavoro serio ed oggettivo!!!
E ora che si incominci ad alzare la testa dimostrando che siamo dei collezionisti, studiosi e quant’altro e non dei pericolosissimi estremisti o mafiosi
Vorrei vedere chi tra noi userebbe una cartuccia pagata 150 € per delinquere visto che in pochissimo tempo con meno soldi può comprare centinaia di cartucce magari non proprio in modo legale….
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Re: Rinvenimento Armi in cal. 9 Parabellum

Messaggio da axel1899 »

mi son recuperato gli articoli .... interessante ....
Io in effetti non so quali fossero le reali intenzioni dei nostri legislatori... la mia ipotesi è che volessero la botte piena (permettere a Beretta/Fiocchi etc di esportare senza certe complicazioni ed anacronismi) e la moglie ubriaca (continuare o anzi peggiorare lo status quo per i privati in ordine alle armi corte in 9x19 parabellum ) ... ma al solito lo hanno fatto con un provvedimento legislativo scritto a pene di segugio...

se tanto mi da tanto non dovrebbero esserci più problemi ad ereditare armi corte in 9x19 (extra licenza di collezione armi da guerra sulla cui trasmissibilità mortis causa si è sempre dibattuto) e dato che si è usata la dizione " vendere " e non " cedere " si dovrebbe pure poterle ricevere in donazione....

boh ... finche dura, godiamocela [17
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