Spolette italiane su bombe inglesi???

La bibbia delle bombe d'aereo
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Andrea58
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da Andrea58 »

stecol ha scritto:Non so se ve ne siete accorti ma è arrivata l'artiglieria pesante ..... clap clap clap [264 [icon_246 [icon_246 [17 [17 [17
E si , è arrivato Tallboy. [264 [rotola] [rotola] [rotola] [rotola] [rotola]
Se nei forum stranieri non comprendessero fagli vedere la scena della visita medica di Giannini ne "Il Bestione" magari capiscono.
http://www.youtube.com/watch?v=7us2Qm8veR0 [110.gif [110.gif [icon_246 [icon_246
Skype Me™! Draco dormiens nunquam titillandus
lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra
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stecol
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da stecol »

[rotola] [rotola] [rotola] ..... ma dai sicuramente il Colauti era un ferrarista convinto e intendeva questa ....
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wyngo
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da wyngo »

stecol ha scritto:Non so se ve ne siete accorti ma è arrivata l'artiglieria pesante ..... clap clap clap [264 [icon_246 [icon_246 [17 [17 [17
.ahahahahah beh, come direbbero in molti: " ...per essere pesante, è pesante...!" bastard
Ciao a tutti, ciao Old...Andrea, i miei rispetti.
Volevo aggiungere solo un particolare, quella lettera è un documento unico e spettacolare perche' ci da' una traccia degli eventi drammatici che si svolgevano in quel periodo e in particolare perche' tra le righe ci dice che anche sotto i bombardamenti, i nostri amici artificieri lavoravano duro, pericolosamente e riuscivano anche a fare importanti azioni di intelligence...anche se poi magari, venivano vanificate da dilettanti allo sbaraglio o da burocrati in uniforme. clap clap [264
Complimenti e grazie per averla condivisa con tutti noi! [264 [264 clap

Nel periodo bellico, quasi nascosti, questi veri professionisti hanno effettuato delle operazioni spettacolari, quali il disinnesco di un siluro inesploso sotto una delle corazzate colpite nella notte di Taranto, oppure letteralmente inventando la tecnica per smontare le spolette antirimozione a lungo ritardo chimico delle bombe d'aereo inglesi e americane, per citarne solo una delle piu' famose, creando quel sottobosco tecnico che poi lasceranno alle nuove generazioni e che è giunto quasi inalterato fino a noi, proiettando gli attuali EOD, gli sminatori del Genio Guastatori che lavorano in Libano, i componenti dei Plotoni Guastatori del Genio Advanced Combat Reconnaissance Team che controllano gli itinerari in Afghanistan e gli Artificieri Antisabotaggio ( IEDD) delle Forze Armate e di Polizia, nelle componenti piu' apprezzate, rispettate e richieste a livello internazionale.
...Italiani insomma.
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Artificieri dell'Esercito, a Tropea (CS) nel Luglio del 1943, dopo il disinnesco degli ordigni inglesi inesplosi.
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Artificieri dell'Esercito, a Tropea (CS) nel Luglio del 1943, dopo il disinnesco degli ordigni inglesi inesplosi.
Artificieri dell'Esercito, a Tropea (CS) nel Luglio del 1943, dopo il disinnesco degli ordigni inglesi inesplosi.
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Ciao Francesco
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Leonardo da Vinci
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da OLD1973 »

E grazie a te Wingo che condividi il tuo sapere, la tua esperienza ed il tuo "rispetto" per l'argomento con noi e con tutti quelli che leggono il nostro Forum!
Sul serio: grazie! clap clap clap
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da Eniac »

Mi accodo a quanto detto sopra da Francesco , ma ora abbi pazienza , hai sollevato la mia curiosita sulle spolette che hai nominato piu sopra , non è che si potrebbe avere qualche informazione ? Non ne avevo mai sentito parlare
wyngo ha scritto:....... le spolette antirimozione a lungo ritardo chimico delle bombe d'aereo inglesi e americane......
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da axel1899 »

stecol ha scritto:[rotola] [rotola] [rotola] ..... ma dai sicuramente il Colauti era un ferrarista convinto e intendeva questa ....
Carlino.JPG
[rotola] [rotola] [rotola] [rotola]
un tempo esisteva (ed Io ero orgogliosamente iscritto) la Federazione Italiana Collezionisti d Armi ....
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da axel1899 »

stecol ha scritto:Non so se ve ne siete accorti ma è arrivata l'artiglieria pesante ..... clap clap clap [264 [icon_246 [icon_246 [17 [17 [17
ed Io mi inchino deferente.... clap clap
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wyngo
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da wyngo »

...grazie a tutti voi, io ho imparato moltissimo qui su questo Forum e ho anche trovato molte persone in gamba, con le quali condivido volentieri, le cose per le quali mi sento piu' portato...perche' il mio, non lo considero affatto un lavoro nel termine cosi' riduttivo della parola, per me è molto di piu' e questo mi fa apprezzare enormemente, Voi forumisti e amici, che fate tutt'altro, ma siete appassionati nel senso pieno della parola...ecco, le eccellenze a livello internazionale che citavo prima, nella versione in divisa, ma che ho trovato e ritrovo ogni volta che scorro le pagine di questo Forum, solo senza uniformi e gradi ma tutt'altro che meno competenti e preparati. [264 [264 [264
Non voglio citare nessuno direttamente ma vi confesso, a titolo professionale e personale, che la sola discussione, per citarne una, sulle 12,7mm italiane è qualcosa che, nel mio piccolo, rileggo come un libro raro e prezioso e considero un capolavoro di passione e competenza tutta italica...il resto è storia, con buona pace dei soliti ignoti. bastard
Ultima sviolinata ma non in ordine di importanza...complimenti ai padroni di casa Andrea e Eniac...sempre presenti e attenti, qualita' che apprezzo moltissimo e che spesso qui non riesco ad esprimere... [110.gif [264 [264 [264 clap clap
Stecol, grazie per ricordarci sempre delle varie sezioni affiliate alla Federazione Internazionale Cultori Arti... [110.gif [icon_246
Francesco
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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da OLD1973 »

[quote="wyngo
Stecol, grazie per ricordarci sempre delle varie sezioni affiliate alla Federazione Internazionale Cultori Arti... [110.gif [icon_246
Francesco[/quote]



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Re: Spolette italiane su bombe inglesi???

Messaggio da wyngo »

Eniac ha scritto:Mi accodo a quanto detto sopra da Francesco , ma ora abbi pazienza , hai sollevato la mia curiosita sulle spolette che hai nominato piu sopra , non è che si potrebbe avere qualche informazione ? Non ne avevo mai sentito parlare
wyngo ha scritto:....... le spolette antirimozione a lungo ritardo chimico delle bombe d'aereo inglesi e americane......

...allora partiamo da lontano e prego i soliti semplici appassionati di correggere e coadiuvare questo mio piccolo escursus sulle spolette.
La spoletta è un'artifizio esplosivo primario, viene impiegata per consentire l'effetto terminale di ogni munizione, munizioni d'artiglieria o d'aereo, sia esso a caricamento esplosivo o diverso ( illuminante, fumogeno, contromisure o a caricamento chimico, etc.).
Per praticita' , trattero' solo la classificazione in relazione alle spolette d'artiglieria, premettendo che ogni ordigno ne impiega di simili o di speciali, in relazione all'effetto sul bersaglio o al caricamento.
Le spolette che comunemente tutti noi conosciamo, funzionano ad impatto, permettendo alla munizione semplicemente di frammentarsi in una miriade di schegge pensate per colpire le truppe, materiali e mezzi o con microritardi ( da 0.0025 a circa 0.25 secondi) per consentire piccole o medie penetrazioni nel suolo o nelle fortificazioni e colpire le stesse, facendole collassare.

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Successivamente vennero costruite spolette a tempo, per funzionare principalmente durante la traiettoria, ad esempio lo shrapnel e successivamente le munizioni fumogene ed illuminanti; queste spolette impiegavano spirali pre-progammate di polvere nera con scale graduate in secondi o metri di volo, per consentire la programmazione del tempo di volo della munizione, sensibili pero' all'umidita';
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successivamente si passo' a congegni ad orologeria molto piu' precisi ma costosi ed infine l'attuale tecnologia ci ha portato a spolette a tempo elettronico o anche multifunzione, ovvero che uniscono piu' funzionamenti per motivi pratici e logistico/operativi.
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Ritornando alle origini, si arriva alla prima guerra mondiale, dove si riscontro' che numerose munizioni rimanevano inesplose per diverse cause e che le stesse munizioni venivano rapidamente disinnescate o semplicemente rimosse per continuare a mantenere la zona sicura o per permettere il transito.
In quel periodo un dottore che prestava servizio negli Alpini sull'Ortles, successivamente ad Auronzo dove ebbe l'idea di progettare e successivamente costruire la spoletta a scoppio differito.
Questo eccezionale personaggio non era semplicemente un dottore, si chiamava Ugo CERLETTI ed era uno dei piu' brillanti neuro psichiatri della prima meta' del secolo, titolare delle cattedre di Psichiatria di Bari, Genova e Roma; Presidente della Societa' Italiana di Psichiatria, piu' volte candidato al Premio NOBEL e titolare della Laurea Honoris Causa presso la Facolta' di Medicina di Parigi, Rio de Janeiro, Montreal e San Paolo, per la sua piu' celebre e nota invenzione: l'elettroshock!
Quindi non un semplice medico o fantaccino ma una mente geniale e apertamente pratica.
Durante il suo servizio pote' osservare una miriade di proietti d'artiglieria inesplosi e si chiese se potessero esplodere accidentalmente o casulamente...da cio' ebbe l'idea di inventare una spoletta che potesse funzionare da molti minuti a parecchie ore dopo l'impatto al suolo, per creare lo sgomento tra le file nemiche, impedire il disinnesco ed il riutilizzo delle munizioni inesplose da parte del nemico ed infine ma non secondariamente, creare il panico attraverso lo scoppio continuato ed imprevedibile delle munizioni, solo apparentemente inesplose, cosi' impedendo il movimento delle truppe, la logistica e anche il personale di soccorso che accorre sulla zona delle esplosioni per dare aiuto a quanti venivano colpiti.
La spoletta funzionava secondo il principio della corrosione di un filo metallico che tratteneva un percussore pre-caricato a molla, sottoposto all'azione di un liquido corrosivo, e risulto' talmente efficiente che si ritiene sia stato la base per le future costruzioni di spolette a lungo ritardo di tipo chimico, anche in campo internazionale.
Inutile dire che la sua terribile quanto geniale invenzione non venne mai adottata per i soliti motivi italici; molti industriali avrebbero chiesto l'acquisto del brevetto ad una cifra irrisoria per poi ricavarne immensi profitti dalla produzione di massa.
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Invito quanti vogliano approfondire l'argomento alla lettura del libro in ristampa "Scoppio programmato" di Ugo CERLETTI, che raccoglie le sue memorie ed esperienze dell'epoca in maniera tecnica, avvincente e particolareggiata, ne vale davvero la pena!
Infine un cenno ai tedeschi che misero in servizio nel 1917, una spoletta a lungo ritardo chimico per artiglieria, la stessa pero' risulto' pericolosa per il tiro e venne utilizzata solo come dispositivo di trappola per depositi che sarebbero caduti in mano al nemico, con ritardi di 1, 2, 24 e 72 ore.
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...continua...
Francesco
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