7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

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giovanni
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da giovanni »

Non appena possibile aggiornerò il tutto
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OLD1973
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da OLD1973 »

giovanni ha scritto:Non appena possibile aggiornerò il tutto
[264 grazie.
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da OLD1973 »

Ne approfitto dell' ottone caldo per continuare con le domande e le considerazioni.
Abbiamo appena capito che il calibro 7,35 adottò l'innesco piano nel 39 e lo userà fino alla (vicina) fine della produzione. Invece la produzione di 6,5 è continuata imperterrita ad usare (anche negli anni '70) il binomio <incudinetta a fori larghi con la sua capsulina bombata-caricamento a balistite>, mentre il 7,35 ha sempre avuto la nitrocellulosa grafitata in cilindretti, sia coi primi inneschi bombati che poi coi piani. Allora potrebbe essere proprio la polvere la variabile che ha portato ad adottare la capsula dell'innesco piana a sfavore dei tentativi fatti con quella bombata? Altrimenti avrebbero usato le capsule piane anche sulle produzioni post-39 per il 6,5 caricato a balistite.
In effetti la capacità interna della capsula a sezione quadra è superiore a quella della capsula a sezione bombata, quindi si puo' ipotizzare che la nitrocellulosa grafitata in cilindretti pieni abbia bisogno di un innesco "magnum" per compensare la minor superficie infiammabile, visto che non è forata come i grani di balistite del 6,5.
A ben rifletterci, i due maggiori produttori del periodo di 7,35 hanno parallelamente mantenuto in vita produttiva anche le linee in 6,5, con inneschi e polvere diversi, in disprezzo dell'armonizzazione della produzione industriale. Un motivo ci sarà ben stato....
Voi cosa ne pensate?
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da Centerfire »

Come perito meccanico e non come ricaricatore (nel quale non ho nessuna esperienza) mi viene da pensare che l'innesco bombato regga pressioni più alte visti i maggiori raggi in corrispondenza della parte cilindrica. Probabilmente il 7,35 lavora a pressioni inferiori e può permettersi lamierini piu sottili e squadrati...
Questa è solo una riflessione teorica che va valutata da chi ha esperienza in merito... [0008024
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da fb64 »

OLD1973 ha scritto:A ben rifletterci, i due maggiori produttori del periodo di 7,35 hanno parallelamente mantenuto in vita produttiva anche le linee in 6,5, con inneschi e polvere diversi, in disprezzo dell'armonizzazione della produzione industriale. Un motivo ci sarà ben stato....
Voi cosa ne pensate?
Come potrà confermare anche Andrea, e chiunque altro effettua la ricarica, difficilmente la stessa tipologia di polvere riesce a dare ottimi risultati con di munizioni di calibro diverso. Potrebbe essere sufficiente, a giustificare la diversità delle due polveri, la necessitò di spingere palle con diverse caratteristiche (calibro) utilizzando bossoli con la stessa volumetria per contenere la polvere.
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chaingun
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da chaingun »

Non si è potuta usare la solenite nel 7,35 mm perché quella è una polvere molto voluminosa, che con la palla standard di 160 grani del 6,5 già occupava tutto il bossolo. Avendo, per il 7,35, adottato una palla di 140 grani, è evidente che per spingerla a velocità consone all'utilizzo militare, occorreva una dose di polvere superiore. E quindi una polvere più densa, perché nella "boiling room" del bossolo 6,5-7,35 non era possibile mettere un solo granello di solenite in più.
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da Andrea58 »

chaingun ha scritto:Non si è potuta usare la solenite nel 7,35 mm perché quella è una polvere molto voluminosa, che con la palla standard di 160 grani del 6,5 già occupava tutto il bossolo. Avendo, per il 7,35, adottato una palla di 140 grani, è evidente che per spingerla a velocità consone all'utilizzo militare, occorreva una dose di polvere superiore. E quindi una polvere più densa, perché nella "boiling room" del bossolo 6,5-7,35 non era possibile mettere un solo granello di solenite in più.
Non riesco a capire però questo ragionamento.
La palla del 6,5 è lunga dato che deve pesare tanto, quelle del 7,35 pesa invece 140 grani percui tra il risparmio di peso ed il maggior diametro è per forza più corta. La boiling room dello stesso bossolo ma con colletto allargato dovrebbe essere per logica maggiore dato che c'è più spazio nel colletto e la palla è un poco più corta. Avendo un minimo di boiling in più dovrebbe essere possibile aggiungere uno "zic" di polvere per alzare la velocità se è questo quello che cercavano. Ad orecchio di ricaricatore direi che se usassi la stessa carica per le due cartucce otterrei una minor pressione nel 7,35 dato che la stessa polvere deve spingere una palla più leggera, inoltre la minor lunghezza della palla dovrebbe compensare il maggior attrito dato dal maggior diametro e la forma più acuminata avrebbe facilitato l'intaglio della palla nella digatura riducendo ulteriormente il rischio picchi pressori.
Passiamo poi al fattore lesività che nel 7 anche a minori velocità dovrebbe essere maggiore dato che il suo profilo è meno infelice di quello del 6.
Però la realta credo sia questa, [213 [213 hanno progettato una cartuccia (all'italiana) per quanto riguardava il 6 e poi per il 7 hanno proseguito a fare cazzate italiche.
Non sarebbe stato difficile usare una palla spitzer come quasi tutto il resto del mondo ma loro no, hanno voluto continuare la loro strada incuranti di tutto quello che si era scoperto nel frattempo. Il voler poi basare tutto su due polveri sole è un altro esempio di spocchia e di incompetenza. Non eravamo all'altezza di produrre una polvere ad hoc??? Sarà stata la solita storia di mazzette per continuare a fare tutto come prima...senza fatica.
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da OLD1973 »

Credo che chaingun intenda dire che per far tenere la traiettoria (e relativa lesività a lunga distanza) ad una palla più' leggera, le si deve imprimere una maggior velocità iniziale. Infatti nelle palle del 7,35, per aumentare l'effetto invalidante terminale hanno inserito un puntalino di alluminio per agevolare la destabilizzazione del proiettile all'impatto.
Ma il nesso nitrocellulosa grafitata-berdan piatto?
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Re: 7,35 carcano - marcatura fondello Bologna 1939

Messaggio da chaingun »

La palla del 6,5 è lunga dato che deve pesare tanto, quelle del 7,35 pesa invece 140 grani percui tra il risparmio di peso ed il maggior diametro è per forza più corta. La boiling room dello stesso bossolo ma con colletto allargato dovrebbe essere per logica maggiore dato che c'è più spazio nel colletto e la palla è un poco più corta. Avendo un minimo di boiling in più dovrebbe essere possibile aggiungere uno "zic" di polvere per alzare la velocità se è questo quello che cercavano. Ad orecchio di ricaricatore direi che se usassi la stessa carica per le due cartucce otterrei una minor pressione nel 7,35 dato che la stessa polvere deve spingere una palla più leggera, inoltre la minor lunghezza della palla dovrebbe compensare il maggior attrito dato dal maggior diametro e la forma più acuminata avrebbe facilitato l'intaglio della palla nella digatura riducendo ulteriormente il rischio picchi pressori.
Passiamo poi al fattore lesività che nel 7 anche a minori velocità dovrebbe essere maggiore dato che il suo profilo è meno infelice di quello del 6.
Però la realta credo sia questa, [213 [213 hanno progettato una cartuccia (all'italiana) per quanto riguardava il 6 e poi per il 7 hanno proseguito a fare cazzate italiche.
Non sarebbe stato difficile usare una palla spitzer come quasi tutto il resto del mondo ma loro no, hanno voluto continuare la loro strada incuranti di tutto quello che si era scoperto nel frattempo. Il voler poi basare tutto su due polveri sole è un altro esempio di spocchia e di incompetenza. Non eravamo all'altezza di produrre una polvere ad hoc??? Sarà stata la solita storia di mazzette per continuare a fare tutto come prima...senza fatica.
La palla del 7,35 è più corta esternamente, ma nella parte interna arriva praticamente alla base del colletto, proprio come il 6,5 mm. Il volume utile per la polvere all'interno del bossolo è, quindi, praticamente uguale a quello del 6,5 mm. Non si poteva ridurre più di tanto l'affondamento della palla, perché altrimenti si rischiava che la palla medesima non fosse trattenuta efficacemente per resistere all'alimentazione (anche in armi automatiche, non dimentichiamolo).
Con la mia piccola esperienza di ricaricatore, osservo che più la palla è leggera, maggiore è la dose di polvere. Ovviamente all'epoca non importava avere una pressione più bassa rispetto al 6,5 mm, bensì avere la massima velocità iniziale possibile a parità di pressione, in modo da avere la massima radenza di traiettoria e la massima efficacia terminale.
Ma il nesso nitrocellulosa grafitata-berdan piatto?
Secondo me non c'è un nesso diretto. Anche perché sono andati avanti tre anni a caricare il 7,35 con le capsule di vecchio tipo, prima di decidersi a cambiarle. Tra l'altro, Bologna nel 39 ancora usava la capsula bombata, mentre Smi ha sempre usato quella piatta. Quindi, gli stabilimenti neanche hanno cominciato a utilizzare la capsula piatta nello stesso momento!
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