Munizioni Italiane II Guerra

Munizioni fino a 20mm
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Italien
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Messaggio da Italien »

stecol ha scritto:
Per quanto riguarda l'uso di armi in 7,35 posso affermare con sicurezza che sono state utilizzate in piccoli quantitativi sulla linea Caesar durante le operazioni che portarono alla liberazione di Roma.

Ciao
Stefano
Posso confermare che armi in questo calibro erano presenti, e sono state usate (arduo da stabilire in quali occasioni) in alcune installazioni militari WWII sulle alture di Genova.
Saluti.
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kanister
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Messaggio da kanister »

Ciao, da parte mia posso confermare il 7,35 nel Savonese. Ne trovammo tre lastrine complete nei pressi di Sassello in una base partigiana, inoltre diversi bossoli sparati in vari punti dove si sono svolti scontri. Infine un partigiano mi raccontava di aver avuto in dotazione un 91 in 7,35 ma solo cartucce in 6,5 quale corredo!!!.
Faccio notare a Gotic Line che i mitra erano generalmente in 9Para o 9M38 o 9 Glisenti: non mi risultano mitra in 9 corto tranni alcuni modelli che definirei sperimentali del dopoguerra.
Aggiungo anche nei dintorni della frontiera francese l'uso di munizioni per armi francesi, l'8Lebel, il 7,5, ed il 7,65 dei mitra Mas, tutto sia in mano partigiana che in mano repubblicana.
Ultima segnalazione, abbiamo trovato pure cartucce nel 6,5 greco, a voi scoprire come possono essere arrivate in Liguria.
picone

Messaggio da picone »

Posso aggiungere che dalle mie parti si trovano anche dei 6,5 Mannlicher Olandese, decisamente insolito come calibro, ma i partigiani usavano qualsiasi cosa
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stecol
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Messaggio da stecol »

Beh, se è per questo a nemmeno 20 metri dal moschetto c'era un 11 Gras fabbricato dalla Western nel 1915, ancora del tipo con palla in piombo calepinata, accompagnato da bossoli del Vetterli risalenti agli anni '70 del XIX secolo trovati nel raggio di pochi metri.
Se il moschetto ci ha sconcertato, questi ultimi ci hanno mandato il cervello in tilt nel tentativo di capire come fossero arrivati lì.
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Centerfire
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Messaggio da Centerfire »

Eh, i partigiani raccoglievano qualsiasi cosa facesse il "bòtto", spesso rifornendosi presso le case dei simpatizzanti e raccogliendo ciò che la gente del posto donava.
Non sempre erano tanto fortunati da potersi dotare di armi "da guerra" e spesso nelle foto si vedono armamenti da far accapponare la pelle, con quei "ferrivecchi" affrontavano delle truppe che si dotavano del top tecnologico dell'epoca....
Fortunatamente si sono salvate le armi ad avancarica!!![:D]
Gotic Line Alarico

Messaggio da Gotic Line Alarico »

Per Kanister, il 9 corto come lo definisco io intendo il 9 x 19 para, non conosco munizioni piu' corte per mitra, quoto centerfire che con l'occasione saluto (ero col para malato d'itterizia al giogo), noi abbiamo trovato mescolati bossoli di 7.35, 8mm, un bossolo di un mauser belga e un bossolo di vetterli, la fonte è anche il ritrovamento, stecol dai ritrovamenti se associ un reparto puo' uscire una storia, un forum serve per potersi confrontare e arricchire con il contributo di tutti, è importante citare le fonti per dare sostegno alle tesi, un caro saluto e alla via così[ciao2]
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kanister
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Messaggio da kanister »

Ciao, Alarico, tu sei libero di chiamare come desideri il 9X19 però se vuoi che le altre persone capiscano quello che dici sarebbe bene che usassi un linguaggio comune. Il 9 utilizzato nelle Beretta 34 come lo chiami, 9 micro?
E comunque come già detto il 9 corto è stato utilizzato in alcuni mitra sperimentali degli anni cinquanta, tipo il Lercher od il derivato FDA. E tralasciamo le varie realizzazioni russe in 9 Makarov, che sono un altro discorso.
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fert
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Messaggio da fert »

ciao gotic line, da un'occhiata sul nostro portale/forum
cosi possiamo capirci meglio;
comunque;
9corto = 9x17 = 9m34
9para = 9x19 = 9m38
Veriano_Vidrich

Messaggio da Veriano_Vidrich »

Scusate l'intrusione, ma mi fa sorridere il pensare la palla cal.6,5 del nostro '91 come "umanitaria"! Luigi Barzini Sen. scrive che i Nipponici, durante la rivolta dei Boxer nel 1900, provarono la potenza vulnerante di tutte le armi individuali delle Nazioni che partecipavano al Corpo di Spedizione in Cina.La prova consisteva nel mettere in fila una cinquantina di Cinesi, l'arma da provare su un cavalletto, cartuccia d'ordinanza e......fuoco! Poi andavano a contare quanti corpi venivano trapassati prima dell'arresto del proietto. Scoprirono così che la palla del nostro '91 ne passava 28| Più di tutte le altre degli alleati.
No comment. Ormai è Storia di 108 anni orsono.
V.V.
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Messaggio da Centerfire »

Veriano, ti sei sbagliato nel valutare il senso di "umanitario"!!!![:D]
Con questo termine viene indicato quel tipo di proiettile che colpendo un bersaglio umano provoca un foro nétto con un tramite poco distruttivo, spesso accompagnato dalla fuoriuscita della palla animata ancora da una discreta energia (il lavoro speso nell'attraversamento si è trasformato relativamente poco in distruzione di tessuti).
I proiettili espansivi invece sono progettati e costruiti per cedere completamente la loro energia all'interno del bersaglio tramite la loro deformazione e/o frammentazione. Il tramite è vasto e ramificato, la distruzione tissutale è vasta e coinvolge anche organi lontani dal punto di impatto. Nel caso il proiettile attinga un'arto si arriva anche all'amputazione parziale o totale dello stesso a causa della frammentazione minuta del mantello e del nucleo.
In parole povere il disgraziato che riceve un colpo del genere ha poche possibiità di sopravviviere ma più che altro il poco che gli resta da vivere è trascorso fra sofferenze indicibili...
Le palle completamente mantellate in teoria dovrebbero conseguire l'immobilizzazione del soggetto quando non attinto in zone vitali evitando i danni di cui sopra.
Per questo è usata la definizione di "umanitari", poi alla fine tutti i proiettili sono capaci di uccidere....
Tema lunghissimo e fuori topic, ci sono molti testi di balistica terminale... basta avere un buon stomaco per leggerli![;)]
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