Panzerfaust

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Panzerfaust

Messaggio da fert »

Panzerfaust 30 klein
Lo sviluppo del Faustpatrone cominciò nell’estate 1942, dalla società HASAG con lo sviluppo del più piccolo prototipo chiamato "Gretchen" ("piccolo Gretel"), dalla squadra capeggiata dal Dott. Langweiler a Lipsia.
Il primo modello della famiglia panzerfaust era il faustpatrone klein 30m, pesava 3,2 kg per una lunghezza totale di 98,5 cm. Il proiettile aveva una lunghezza di 36cm ed un diametro della testa esplosiva di 10cm. La carica era 400g di miscela 50/50 TNT e Hexogeno o RDX.
La carica propulsiva consisteva in 54g di polvere nera, inserita nel tubo di lancio che aveva una lunghezza di 80cm ed un diametro di 3.3cm (i primi modelli erano 2.8cm).
Attaccata alla granata c’era un'asta di legno con le alette stabilizzatrici fatte con lamiera molto sottile e flessibile. Tali alette si aprivano appena la granata lasciava il tubo di lancio. La velocità iniziale era di 28 m/s, portata 30 metri ed una penetrazione di 140mm.
Le altre designazioni di quest’arma erano Faustpatrone 1 o Panzerfaust 30 klein.
Ne furono ordinati 20,000 ed i primi 500 Faustpatronen furono consegnati dal fabbricante, HASAG Hugo Schneider AG, Werk Schlieben ad agosto 1943.
L’arma aveva ancora qualche problema, il modello originale era sprovvisto del sistema di puntamento, inoltre a causa della forma della granata, tendeva a rimbalzare, o esplodere con meno effetto sulle corazze inclinate, specialmente sui T-34 russi. A causa di questi problemi gia durante le consegne iniziali si pensava ad una nuova arma, il Panzerfaust 30. Il Panzerfaust klein fu prodotto fino al 1945.

Panzerfaust 30
Inizialmente designato Faustpatrone grosse o Faustpatrone 2, adottò rapidamente il nome affascinante di Panzerfaust ("pugno corazzato") e tutte le armi della famiglia furono chiamata con questo nome. Il primo modello, successore diretto del Panzerfaust klein, era il Panzerfaust 30 m, sviluppato per risolvere i problemi incontrati con il Faustpatrone klein, fornendo un mirino fisso a 30m ed un cambiamento nella forma della granata. Il Panzerfaust 30 fu sempre sviluppato dalla squadra del Dott. Langweiler.
Aumentò anche il diametro di testa esplosiva a 14cm e l'area di contatto con il bersaglio, ora 5cm-diametro. La carica esplosiva fu raddoppiata, 800g, per una penetrazione di 200mm.
A causa dell’aumento della granata le alette stabilizzatrici furono allargate di conseguenza.
Il tubo aveva un diametro di 4.4cm, la carica propulsiva era passata a 95g, il proiettile ora misurava 49.5cm, ed il peso di 2.9kg. Anche la velocità era leggermente aumentata 30m/s. L'arma completa ora pesava 5,1 kg per una lunghezza di 104.5 (altre fonti: 103cm). Il Panzerfaust era fornito e trasportato in casse di legno da quattro armi complete.
Le consegne dei primi 50,000 cominciarono ad agosto 1943 con 6,800 pezzi. La produzione continuo fino ad agosto 1944, poi fu cambiata con il suo successore, il Panzerfaust 60.

Panzerfaust 60
La ristretta distanza di 30m dall’obiettivo, necessario per l'uso del Panzerfaust 30 m fu considerata troppo pericolosa, così la carica propulsiva del Panzerfaust 60 m fu aumentata a 134g. Questo aumentò la velocità della granata a 45 m/s. Il mirino fu in ogni modo corredato di 3 tacche di mira a 30, 60 e 80 metri. Il diametro del tubo aumento a 5cm e venne introdotto un nuovo meccanismo di sparo a leva. Gli sviluppi furono eseguiti sempre dal Dott. Langweiler della società HASAG.
Il Panzerfaust 60 m, divenne il più popolare ed usato.
L'arma aveva la stessa lunghezza del Panzerfaust 30m, ma pesava 6.1 kg, sostituì il Panzerfaust 30 m. La produzione cominciò a settembre 1944, doveva essere di 400,000 pezzi al mese, ma non era soddisfacente, così ad ottobre 1944 ci fu la richiesta di aumentarla a 1.5 milioni al mese, ci riuscirono a dicembre 1944, ne furono prodotti 1.3 milioni

Panzerfaust 100
Successivi sviluppi portarono all’uso di un nuovo tubo di lancio con propellente progressivo a 2 stadi di 190g, dando luogo ad una velocità di 60m/s ed una portata di 100m. Di conseguenza il modello fu chiamato Panzerfaust 100 m. Le consegne cominciarono a novembre 1944. L'aspetto esterno dell'arma rimase immutato, ne il tubo fu allungato (altre fonti parlano di 115cm). Unica differenza il peso, 6.8 kg. Il tubo aveva un diametro di 6cm ed il mirino era provvisto di tacche a 30, 60 80 e 150m. Nel mirino era presente anche vernice fluorescente per sparare di notte.
Un’ulteriore sperimentazione fu lo splitterfaust, infatti furono studiate anche soluzione per l’uso contro la fanteria, con granate apposite o con anelli da aggiungere alla granata molto simili a quelli usate sulle bombe a mano.

Panzerfaust 150
Il Panzerfaust 150 era il maggiore progetto. Lo sviluppo comincia nel gennaio 1945, sempre alla HASAG. Il tubo di lancio, era riutilizzabile per 10 colpi, mentre la granata fu ridisegnata e resa più aguzza, per una lunghezza di 56cm. Furono impiegati anche nuovi tipi d’esplosivo, che grazie alla forma della granata aumentarono il potere perforante a più di 200mm. La carica propulsiva era ancora aumentata, grazie a questa la granata era lanciata ad una velocità di 85 m/s per un raggio d’azione di 150m. A marzo 1945 ne furono ordinati 100,000, ma solamente un numero esiguo fu consegnato all'esercito prima della fine della guerra.

Panzerfaust 250
L'ultimo sviluppo della serie Panzerfaust era il Panzerfaust 250. Fu usato un tubo di ricaricabile con impugnatura a pistola. La carica propulsiva era inserita sia nel tubo sia nella granata. La velocità raggiungeva i 150 m/s. La produzione in serie avrebbe dovuto cominciare a settembre 1945. Lo sviluppo di quest’arma non fu mai completato ne fu mai prodotto.
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Messaggio da fert »

come gia detto venivano trasportate in casse da 4 con le spolette e i detonatori per l'assemblaggio sul campo.

2008221162544_cassa.jpg
per l'assemblaggio bastava sfilare la testa dalle alette ed inserire detonatore e spoletta, nell'apposito vano.

2008221162837_fuzing.jpg
la vampa emessa allo sparo

2008221163038_pzfst vampa.jpg
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Messaggio da fert »

panzerfaust 150 con anello per le schegge
200822116427_panxerfaust 150m splitterring.jpg
il panzerfaust klein in uso in russia nel 1944, notare la sveglia alcentro..............

2008221163624_gretchen action.jpg
come impugnare il panzerfaust

2008221163820_ready.jpg
altro

2008221163940_ready1.jpg
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Messaggio da fert »

panzerfaust 60 e 30 klein a confronto

2008221164541_pz.fst001.jpg
il sistema di sparo e mirino
200822116474_pz.fst002.jpg
aperto pronto al fuoco

2008221164748_pz.fst004.jpg
quello del klein

2008221164929_pz.fst005.jpg
la granata del klein, purtroppo con le alette distrutte

2008221165049_pz.fst006.jpg
le "istruzioni per l'uso"

2008221165154_pz.fst007.jpg
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Messaggio da fert »

il panzerfaust 60

2008221165348_pz.fst013.jpg
la granata o forse meglio sarebbe proietto.....

2008221165449_pz.fst012.jpg
cio che rimane delle istruzioni, forse stampate a vernice

2008221165548_pz.fst010.jpg
anno e costruttore e waffenamt, non si legge dalla foto, ma è un mog 44, deutsce sprengkemie werk moschig

2008221165841_pz.fst008.jpg
la sicura

20082211710_pz.fst011.jpg
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cocis49

Messaggio da cocis49 »

Anche se conoscevo già alcuni modelli ho trovato altre cose che non conoscevo come il mirino fluorescente e lo splitterfaust e qui devo inevitabilmente farti una domanda; poichè i colpi esplodevano a percussione sulle superfici, come esplodeva il colpo del splitterfaust contro le fanterie??
Oltre allo scritto interessanti anche le immagini in particolare la granata Splitterring che è quella che mi intriga di più.
Suppongo che gli oggetti che hai postato ti appartengono, non mi resta che farti i dovuti complimenti.
[ciao2]
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Messaggio da fert »

ti ringrazio.
lo splitterfaust esplodeva tramite la spoletta interna uguale al panzerfaust (Fpz 8001) che era posizionata nella testa invece che nella coda.
altri proggetti avevano un piccolo razzo nel proietto (Kleinrakete zur Infanteriebekämpfung) che oltre ad aumentare la gittata facevano esplodere il proietto in aria.
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Messaggio da Centerfire »

Grazie Fert, era molto tempo che rimuginavo sul famoso Panzerfaust!
Mi hai chiarido molte cose ma la mia curiosità non ha tregua!!!
La leva di sparo su cosa agiva, cos'era che innescava la partenza della carica porpulsiva?
La forza del rinculo era sfogata verso la parte posteriore del tubo, mi immagino che si comportasse come il "cannone senza rinculo" per poterla ammortizzare. Questo richiede però che dietro al lanciatore non ci siano ostacoli o commilitoni... dico giusto?
La spoletta come funzionava? Nella foto si vede solo un anonimo cilindretto, era quell che all'impatto accendeva la carica cava?
E che tipo di sicurezza di trasporto aveva questa spoletta????
Sono troppo curioso?[:D]

[ciao2]
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fert
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Messaggio da fert »

bene,
la leva di sparo oppure il bottone(nel panzerfaust 30), agivano su di un percussore che veniva rilasciato agendo su tali meccanismi innescando la capsula, la quale accendeva la carica propulsiva a polvere nera. In queste armi per la prima volta venne utilizzato il principio del cannone senza rinculo, le scritte in rosso sul tubo avvertono del pericolo della vampa. nella foto 4 è ben visibile.
La spoletta era una semplice spoletta a percussione, si chiamava Fpz 8001 o 8003 (faust patrone zunder) costituita da un cilindro con all'interno una molla un percussore ed una capsula (sempre la solita) che accendeva il detonatore (zundladung 34 nella foto 3 gia inserito).
nessuna sicurezza di trasporto, le spolette viaggiavano separate. quando il tutto era assemblato vi era una sicura che non permetteva lo schiacciamento dell'apparato di sparo.
cocis49

Messaggio da cocis49 »

Grazie per la risposta [:D]
[ciao2]
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